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16.10.2018  Novara

Studio epidemiologico su San Martino di Trecate: Ravanelli, "risultati positivi segnalano il buon lavoro fatto dalle aziende"

«Prendiamo atto con soddisfazione dei risultati positivi dello studio epidemiologico di Arpa Piemonte, che riteniamo costituiscano un importante segnale del buon lavoro che da anni le aziende del polo petrolchimico di San Martino di Trecate stanno facendo, anche a tutela dell'ambiente, della salute e della sicurezza della popolazione residente nell’area». Con queste parole il presidente dell’Associazione industriali di Novara, Fabio Ravanelli, commenta gli esiti della ricerca sullo stato di salute della popolazione residente nel comune di Cerano in relazione all’esposizione ad inquinanti ambientali che verranno presentati venerdì 19 ottobre alle 20,30 durante un incontro pubblico nella sala Crespi, a Cerano. «Siamo certi – aggiunge – che costituirà un’utile occasione di confronto da cui potranno uscire rafforzate quella fiducia e quella collaborazione reciproca tra popolazione, istituzioni e mondo produttivo che sono fondamentali per lo sviluppo del territorio».

Realizzato dalla struttura complessa in Epidemiologia e Salute ambientale di Arpa Piemonte, lo studio era finalizzato a individuare e calcolare i rischi per la salute della popolazione in relazione alle emissioni provenienti dal polo industriale di San Martino di Trecate. Concluso a fine marzo 2018, si è basato sull’analisi dei dati storici relativi alla mortalità e alle dimissioni ospedaliere di migliaia di persone e su circa 12mila cicli effettivi di analisi epidemiologiche, complesse e meticolose, svolte tra l’agosto e il novembre 2017, dimostrando che le emissioni del polo petrolchimico non hanno un impatto significativo sui residenti nelle aree a maggiore ricaduta.

«Ringrazio – conclude Ravanelli – tutte le aziende del polo petrolchimico di San Martino di Trecate per la sensibilità e la disponibilità che hanno sempre dimostrato, per l’impegno, anche economico, da loro sostenuto per implementare continuamente i parametri di sicurezza interna ed esterna ai loro impianti, e per la crescente attenzione alla dimensione “pubblica” del proprio ruolo, come testimoniato dalle numerose iniziative in essere sul territorio. Si tratta della migliore dimostrazione di quanto le attività produttive possano coniugarsi in modo virtuoso con il rispetto dell’ambiente e della salute di dipendenti e popolazione, in un percorso di crescita condivisa in cui si concretizza nel migliore dei modi il principio della responsabilità sociale del fare impresa».

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15.10.2018  Novara

Proprietà intellettuale e crescita aziendale: venerdì 19 ottobre all'Ain un incontro operativo con gli esperti del settore

“Proprietà intellettuale e crescita aziendale: un approccio differente di business. La tutela delle privative come spinta all’internazionalizzazione”, è il titolo dell’incontro in programma venerdì 19 ottobre 2018, alle 14,30, nella sede dell'Associazione Industriali di Novara, in C.so Cavallotti 25 a Novara.

Organizzato dall’Ain in collaborazione con l’Aippi (Associazione Internazionale per la Protezione della Proprietà Intellettuale - Gruppo italiano), l’incontro sarà caratterizzato da un taglio prevalentemente operativo, che vedrà i temi all’ordine del giorno approfonditi anche dal punto di vista pratico. L’incontro si articolerà in cinque differenti sessioni di lavoro, dedicate ognuna a un tema specifico, che avranno come relatori sia esperti nel settore della proprietà intellettuale di Aippi sia imprenditori e manager che testimonieranno la loro esperienza, dimostrando in concreto come la tutela dei segni distintivi delle aziende stia diventando un elemento di sempre maggiore importanza nello sviluppo dell’attività imprenditoriale, potendo influenzare direttamente il successo o l’insuccesso di molte iniziative e di molti investimenti.

Durante le sessioni di lavoro si parlerà, ad esempio, di conflitto tra marchi, nomi a dominio e pagine Facebook, di contratti a tutela del marchio e approccio al mercato, di registrazione dei marchi in Italia e all’estero e di come trovare soluzioni pratiche in caso di registrazione in malafede,  uso non autorizzato o vera e propria contraffazione del marchio aziendale.

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12.10.2018  Novara

"La trasformazione digitale di successo: le imprese si raccontano" - Resoconto dell'incontro tenutosi giovedì 11 ottobre 2018 nell'aula Aula Magna del Campus "Perrone", a Novara

Oltre 400 persone, soprattutto studenti e studentesse dell’Università del Piemonte Orientale (Upo), hanno preso parte ieri all’incontro “La trasformazione digitale di successo: le imprese si raccontano”, organizzato dal gruppo di lavoro che all’interno dell’Associazione Industriali di Novara riunisce le aziende dell’Information & Communication Technology in collaborazione l’ateneo tripolare. Durante l’incontro, tenutosi nell’Aula Magna del Campus Perrone dell’Upo, a Novara, imprenditori e manager di importanti aziende hanno raccontato come hanno realizzato la trasformazione digitale all’interno della propria organizzazione e come hanno integrato le tecnologie digitali in tutti gli aspetti del business.

Dopo i saluti di Eliana Baici e Andrea Turolla, rispettivamente direttore del Dipartimento di studi per l’Economia e l’Impresa e direttore generale dell’Upo, sono intervenuti Carlo Robiglio, presidente della Piccola Industria di Confindustria, e Fabio Ravanelli, presidente del’Ain e di Confindustria Piemonte. Robiglio ha messo in evidenza la necessità di dare sempre più spazio alla dimensione dello sviluppo delle competenze, soprattutto scientifiche e tecnologiche, in ogni percorso formativo e professionale. «Al centro della trasformazione digitale – ha sottolineato – c’è sempre la persona, con la sua capacità di affrontare il cambiamento con spirito costruttivo. La forte presenza di oggi è un segnale incoraggiante, perché finché avremo aule piene e imprenditori che non si arrendono il nostro Paese avrà un futuro».
Ravanelli ha illustrato i dati elaborati da Confindustria Piemonte, secondo i quali a metà 2018, il 32,3%, delle imprese piemontesi aveva investito in tecnologie “4.0” e il 20,7% lo aveva fatto utilizzando gli incentivi previsti dall’omonimo piano nazionale. Le tecnologie introdotte hanno riguardato per il 27,2% i macchinari e gli impianti, mentre le tecnologie per la cybersecurity e il cloud computing hanno riguardato solo il 4,7% dei casi. Le tipologie di innovazione introdotte hanno riguardato per il 26,3% i processi, per il 15,7% l’organizzazione, per il 13,7% i prodotti e per il 5% il ramo commerciale. «Questi dati – ha commentato – ci dicono che c’è ancora molto da fare: la “rivoluzione 4.0” è già iniziata e ha una struttura permanente, ma il fatto che due imprese su tre ne siano estranee ci dimostra quanto questo percorso stia ancora cercando di trovare la sua peculiare dinamica di sviluppo. Il nostro compito è riuscire a “governare” al meglio questa dinamica, perché le aziende di ogni tipologia e dimensione possano avere, anche grazie al sostegno che può venire dalle associazioni imprenditoriali e dal Digital Innovation Hub Piemonte, il massimo vantaggio. Dobbiamo abituarci a “pensare digitale” e chi non lo comprende e non si adegua rischia di rimanere indietro in modo forse irreversibile».
Turolla ha messo in evidenza l’importanza dell’evento come esempio concreto di condivisione del processo che porta ogni giorno imprenditori e manager ad affrontare con responsabilità le problematiche relative al mantenimento del vantaggio competitivo della propria azienda, trovando un difficile equilibrio tra variabili e dinamiche molto complesse. «Anche l’Upo – ha sottolineato – è a suo modo un'impresa: la nostra “quota di mercato”, in termini di studenti iscritti, è aumentata del 26% negli ultimi sei anni, come nessun altro ateneo in Italia. Si tratta di un risultato di cui siamo orgogliosi e che ci spinge a proseguire con fiducia in questo percorso di miglioramento continuo».
Durante la tavola rotonda hanno portato le loro testimonianze Antonio Bosio, Head of Product& Solutions di Samsung Electronics Italia, Donatella Paschina, Group Chief Information Officer del Gruppo Ermenegildo Zegna, Andrea Sarasso ed Enrico Banfo, rispettivamente Brand Manager e Digital & Social Media Manager di Sambonet Paderno Industrie Spa, Fabio Leonardi e Manuele Crupi, rispettivamente amministratore delegato e marketing manager di Igor srl, Paolo Ferrari, amministratore delegato di Comoli Ferrari & C. Spa, e Guido Galimberti, amministratore delegato di Cef Publishing srl. I lavori sono stati conclusi dal saluto del presidente della sezione Ict dell’Ain, Fabrizio Bozzini.
«A un anno esatto dal successo del convegno sulla Cybersecurity – commenta Roberto Candiotto, docente di Organizzazione aziendale e Sistemi informativi all’Upo, che con la collega Silvia Gandini ha curato gli aspetti scientifici dell’evento e coordinato la tavola rotonda – abbiamo riproposto un incontro per fare il punto sulle tematiche di più stringente attualità, connesse con l’uso delle tecnologie avanzate, che stanno rivoluzionando il modo di fare impresa. Ho avuto l’onore di coordinare imprenditori e manager di massimo rilievo di realtà di assoluta eccellenza, i quali, non solo accettano quotidianamente la sfida della “digital transformation”, ma sono artefici della “digital disruption”. Le aziende invitate a condividere le proprie strategie vincenti hanno declinato e interpretato i driver che guidano la trasformazione digitale - big data, realtà aumentata, intelligenza artificiale, internet of things, blockchain - ispirando l’uditorio e animando la curiosità e il dibattito. La nostra piena soddisfazione consiste nel constatare l’evidente interesse per queste tematiche, non solo dei diversi attori del tessuto economico e del territorio, ma, anche e soprattutto, dei nostri studenti, i quali hanno avuto l’occasione di verificare quanto siano attuali e reali i contenuti dei nostri corsi improntati sull’Ict e quanto si possano e debbano impegnare per acquisire le competenze - soft skill e complex skill - per affrontare da protagonisti la trasformazione digitale».

 

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09.10.2018  Novara

Previsioni congiunturali IV trimestre 2018 - Fine d'anno in frenata per l'industria novarese - Indicatori positivi ma in calo per i settori meccanico e alimentare. Migliorano il chimico e il tessile-abbigliamento

L’industria novarese si avvia a concludere il 2018 all’insegna del rallentamento di una fase di crescita durata quasi tre anni. Secondo le previsioni congiunturali elaborate dall’Associazione Industriali di Novara per il quarto trimestre dell’anno (riportate integralmente sul sito “www.ain.novara.it”), il saldo tra la percentuale degli imprenditori che si dichiarano ottimisti e quella di coloro che sono pessimisti sull’incremento della produzione tra ottobre e dicembre cala a 10,7 punti rispetto ai 22,7 del trimestre precedente, riavvicinandosi alla media piemontese (10,2 punti). In deciso calo è anche il dato sulle attese di ordini totali, che passa da 26,1 a 10,7 punti (8,4 il dato regionale), mentre il saldo ottimisti/pessimisti sulle previsioni di esportazioni (a 3,2 punti in Piemonte) registra una riduzione da 12,7 a 9,3 punti.

«Dopo avere testato i massimi decennali più volte nelle scorse rilevazioni – commenta il presidente dell’Ain, Fabio Ravanelli – è abbastanza normale un ritracciamento degli indicatori. Nonostante la solidità strutturale dell’industria Novarese e la sostanziale tenuta delle esportazioni il dato più rilevante riguarda il calo dei consumi interni che, in un contesto macroeconomico decisamente complesso, potrebbe condizionare negativamente le prossime rilevazioni. Sono mesi delicati, soprattutto dal punto di vista politico, e le nostre previsioni riflettono il generale clima di incertezza».

Ancora positivo, ma in contrazione risulta anche il saldo ottimisti/pessimisti relativo alle aspettative di nuove assunzioni, che cala da 18,5 a 9,8 punti (6,7 la media regionale), mentre la percentuale di imprese che dichiarano l’intenzione di ricorrere alla Cassa integrazione guadagni (6,1% in Piemonte) si allontana dal minimo storico, salendo dallo 0,8% all’1,7%. «Questi dati – osserva il direttore dell’Ain, Aureliano Curini – sono ancora decisamente positivi e confermano il buon andamento del mercato del lavoro locale. Più attenzione merita, invece, la possibile inversione di un trend che dura da oltre quattro anni e che, se la fase di crescita dovesse rallentare ulteriormente, potrebbe iniziare ad avere effetti negativi sul fronte occupazionale».

Rallentano lievemente le previsioni di investimenti “significativi”, programmati dal 32,8% delle aziende (rispetto al precedente 37,3% e al 25,3% della media piemontese), mentre quelle di investimenti “marginali” rimangono sostanzialmente stabili (al 47,1%, rispetto al precedente 48,3% e al 48% regionale). Si riporta sui valori di un anno fa, invece, l’indicatore relativo all’andamento dei ritardi negli incassi rispetto ai tempi di pagamento pattuiti, che vengono segnalati dal 26,3% delle imprese, a fronte del 19% dello scorso trimestre (quando era stato toccato il minimo storico) e del 27,9% della media piemontese.

A livello settoriale si registrano aspettative contrastanti: mentre il metalmeccanico segnala un saldo ottimisti/pessimisti sull’incremento della produzione in calo da 27 a 15 punti, accompagnato da riduzioni da 37,8 a 7,5 e da 38,2 a 7,9, rispettivamente, dei saldi sugli ordini totali ed esteri, le attese di produzione nel chimico confermano un trend positivo, passando a un saldo ottimisti/pessimisti a 18,8 punti dai precedenti 12,5, grazie soprattutto all’export, in forte ripresa. L’incremento degli ordini, soprattutto dall’estero, porta a un miglioramento delle previsioni di produzione anche nel comparto tessile-abbigliamento, mentre l’alimentare registra una contrazione di produzione e ordini, pur rimanendo con saldi ancora positivi.

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08.10.2018  Novara

"Il futuro della stampa 3D: l'innovativa tecnologia Jet Fusion di HP": incontro all'Ain mercoledì 17 ottobre 2018

“Il futuro della stampa 3D: l’innovativa tecnologia Jet Fusion di HP” è il titolo dell’incontro in programma mercoledì 17 ottobre 2018, alle 9.30, nella sede dell'Associazione Industriali di Novara, in C.so Cavallotti 25, a Novara.

L’incontro, organizzato dall’Ain in collaborazione con HP e con il partner Selltek, è destinato a imprenditori, manager, responsabili di stabilimento, di produzione, ricerca e sviluppo, Operations e sistemi di gestione, oltre che a responsabili e addetti dell’Ufficio tecnico aziendale che vogliano conoscere le tecnologie 3D più innovative sviluppate di recente per le imprese manifatturiere. L’evento sarà infatti occasione per presentare  l’innovazione introdotta nell’additive manufacturing dalla tecnologia “3D Jet Fusion” di HP, che si dimostra in gado di ottenere costi anche dimezzati per ogni pezzo realizzato, una forte riduzione del “time to market” (con una produttività fino a dieci volte superiore rispetto alle altre tecnologie tradizionali di stampa 3D), elevate performance e proprietà meccaniche delle parti realizzate, oltre alla possibilità di sostituire le parti metalliche poco sollecitate con parti in materiale termoplastico.

«Questo innovativo sistema di stampa – spiega il responsabile dell’area Ricerca e Innovazione dell’Ain, Giovanni Rossitti – è in grado di gestire fino a 340 milioni di voxel al secondo e più modelli diversi in uno stesso ciclo di lavoro, permettendo una forte caratterizzazione delle proprietà meccaniche, funzionali ed estetiche delle parti. Una tecnologia di questo tipo potrebbe rappresentare un’opportunità per tutte quelle imprese che devono realizzare prototipi con elevate proprietà meccaniche per test funzionali e produzioni in serie di piccoli lotti, anche geometricamente complessi, per l’utilizzo finale».

Il programma dei lavori prevede, dopo l’introduzione di Rossitti e di Alberto Barco, Area Manager di Selltek, la presentazione della tecnologia “Multi Jet Fusion” e dei suoi vantaggi competitivi a cura di Eleonora Giacometti, HP Channel Manager Italy, che illustrerà anche l’evoluzione futura della tecnologia e dei materiali utilizzabili. Le applicazioni al settore produttivo verranno esemplificate da Stefania Minnella, HP Application Engineer, il cui intervento sarà seguito da un collegamento video che mostrerà in funzione la stampante “MJF 4200” di HP. Al termine è prevista una sessione di domande e risposte con i presenti.

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03.10.2018  Novara

"La trasformazione digitale di successo: le imprese si raccontano" - Giovedì 11 ottobre 2018, alle 15,30, nell'aula Aula Magna del Campus Perrone, le testimonianze di imprenditori e manager di importanti aziende novaresi

“La trasformazione digitale di successo: le imprese si raccontano” è il titolo della tavola rotonda organizzata dal gruppo di lavoro che all’interno dell’Associazione Industriali di Novara riunisce le aziende dell’Information & Communication Technology in collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale (Upo). L’incontro, durante il quale imprenditori e manager di importanti aziende novaresi racconteranno come hanno realizzato la trasformazione digitale all’interno della propria organizzazione e come hanno integrato le tecnologie digitali in tutti gli aspetti del business, si terrà giovedì 11 ottobre 2018, alle 15,30 nell’Aula Magna del Campus Perrone dell’Upo, in via Perrone 18 a Novara.

Dopo i saluti di Eliana Baici e  Andrea Turolla, rispettivamente direttore del Dipartimento di studi per l’Economia e l’Impresa e direttore generale dell’Upo, di Carlo Robiglio, presidente della Piccola Industria di Confindustria, e di Fabio Ravanelli, presidente del’Ain e di Confindustria Piemonte, i lavori saranno introdotti da Roberto Candiotto e Silvia Gandini, docenti di Organizzazione aziendale e Sistemi informativi nell’ateneo tripolare piemontese.

Seguiranno le testimonianze, coordinate da Roberto Candiotto, di Guido Galimberti, amministratore delegato Cef srl, Paolo Ferrari, amministratore delegato Comoli Ferrari & C. Spa, Donatella Paschina, Group Chief Information Officer del Gruppo Ermenegildo Zegna, Fabio Leonardi e Manuele Crupi, rispettivamente amministratore delegato e marketing manager di Igor srl, Andrea Sarasso ed Enrico Banfo, rispettivamente Brand Manager e Digital & Social Media Manager di Sambonet Paderno Industrie Spa.

Al termine di una sessione di domande e risposte con i presenti, i lavori saranno conclusi dall’intervento del presidente della Sezione Ict dell’Ain, Fabrizio Bozzini.

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28.09.2018  Novara

"Wooooow! Io e il Mio Futuro...": nell'autunno 2018 l'evento di orientamento in sei territori piemontesi

Sarà organizzata in sei territori piemontesi la settima edizione di “Wooooow! Io e il Mio Futuro…”, l’evento di Orientamento per gli studenti delle Scuole secondarie che sta ottenendo un crescente successo anno dopo anno. Il periodo stabilito è l’autunno 2018, mentre le location territoriali sono ancora in fase di definizione. Di sicuro l’evento interesserà migliaia di ragazzi, genitori e insegnanti dei territori di Asti, Biella, Cuneo, Ivrea, Novara e Vercelli e sarà organizzato, come nel passato, in collaborazione con le Scuole, le Istituzioni locali e con il patrocinio della Regione Piemonte.

“La macchina organizzativa si è già messa in moto da alcune settimane – ricorda Giorgia Garola, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Piemonte - e in questi giorni i Gruppi Giovani Imprenditori delle rispettive Associazioni Territoriali del sistema Confindustria stanno definendo, con il coordinamento regionale, i programmi dettagliati di un’edizione che si prepara a raggiungere nuovi record in termini di quantità e qualità dell’offerta, oltre che di partecipazione da parte di studenti e famiglie. L’iniziativa sarà caratterizzata da un “format” analogo a quello degli scorsi anni, proponendo decine di workshop tematici insieme a quelle esperienze laboratoriali e di sperimentazione pratica che sanno incontrare l’interesse dei ragazzi. Le parole d’ordine saranno, come sempre, varietà, curiosità, collaborazione, impegno, interattività e tanta passione”.

Anche per l’edizione del 2018 la Regione Piemonte ha concesso il proprio patrocinio. “L’orientamento – dichiara Gianna Pentenero, assessora all’Istruzione, lavoro e formazione professionale – svolge un ruolo fondamentale nella vita di adolescenti e ragazzi, perché consente loro di acquisire le competenze necessarie a decidere consapevolmente il proprio percorso di vita, studio e lavoro. La Regione conferma la collaborazione avviata lo scorso anno tra il salone Wooooow! e Obiettivo Orientamento Piemonte, il progetto, a regia regionale, che si propone di coordinare le diverse azioni di orientamento realizzate sul territorio.  Si tratta di una sinergia importante, di cui non posso che essere soddisfatta,  tra pubblico e privato che si concretizzerà anche in occasione di alcune edizioni locali di Iolavoro, a partire da Cuneo e Biella”.

“Per l’edizione 2018, che si svolgerà venerdì 9 e sabato 10 novembre nel Salone Borsa di piazza Martiri – spiega il Andrea Notari, presidente facente funzione del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Associazione Industriali di Novara, che è anche vicepresidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Piemonte con delega all’Education – abbiamo deciso di stabilire, a partire dalla nostra struttura organizzativa, una sorta di dialettica, che speriamo sia più possibile dinamica e costruttiva, tra giovani e “meno giovani”. A livello interno, infatti, abbiamo affidato la realizzazione dell’evento a due Project leader: Mario Bolzani, che ha già coordinato la precedente edizione di Wooooow, sarà affiancato da Laura Brugo, alla sua prima esperienza, con cui inizierà un “passaggio di testimone”, in termini di acquisizioni di competenze e strategie organizzative che mi aveva visto protagonista nel biennio precedente e che costituisce un aspetto fondamentale per dare continuità all’evento mantenendo elevati i suoi standard di qualità, affidabilità e utilità per chi lo frequenta. La stessa logica caratterizzerà tutti i workshop di Wooooow 2018, in cui i protagonisti saranno sempre due: avremo sempre sul palco un giovane (startupper, fashion blogger, sportivo, ecc.), che si confronterà con un imprenditore o un personaggio con qualche anno in più ma che ha avuto un percorso simile al suo e potrà fornire, in un intreccio di narrazioni di esperienze concrete, il punto di vista di chi è già “arrivato”, raggiungendo, almeno in parte, gli obiettivi che si era prefissato all’inizio della sua attività. In questo modo vogliamo anche dare il nostro contributo alla costruzione di quei “ponti”, in termini di confronto e dialogo intergenerazionale, di cui riteniamo ci sia sempre maggiore bisogno per dare consistenza e solidità al nostro futuro”.

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12.09.2018  Novara

Energia: il Consorzio "San Giulio" ha festeggiato i suoi primi 20 anni di attività - Oltre 200 partecipanti, ieri sera, all'evento organizzato al Castello di Novara, con ospiti Vittorio Sgarbi, Antonino Cannavacciuolo e Marco Fortis

Oltre 200 persone, principalmente imprenditori novaresi e vercellesi, hanno partecipato ieri sera, al Castello Visconteo Sforzesco di Novara, all’evento "Energia dell’Arte", organizzato dal Consorzio “San Giulio”, la società per i servizi energetici dell'Associazione Industriali di Novara, per festeggiare i suoi primi 20 anni di attività.

Alla serata, iniziata alle 18,30 con un intervento di Vittorio Sgarbi sulle molteplici forme con cui il tema dell’energia ha trovato espressione nella storia dell’arte (dal primo fulmine rappresentato ne “La Tempesta” del Giorgione alle ardite rappresentazioni urbane dei futuristi, passando dall’analisi, tra gli altri, di opere di Michelangelo, Bernini, Caravaggio e Van Gogh) erano presenti anche i rappresentati di numerose aziende fornitrici di energia e di servizi che, nel corso degli anni, hanno contribuito a far crescere costantemente il primo Consorzio di acquisto a essere costituito in Italia, nel giugno 1998, agli albori della liberalizzazione del mercato energetico.

Attualmente aderiscono al Consorzio “San Giulio” 120 aziende associate all’Ain e a Confindustria Vercelli Valsesia (+8,1% rispetto a un anno fa), con un consumo complessivo annuale di energia elettrica, su 350 punti di prelievo, di 300 GWh (+25% rispetto al 2017) e un consumo annuo di gas naturale, su circa 250 contatori, di oltre 50 milioni di metri cubi (+20% rispetto all’anno scorso).

Al termine della “lectio magistralis” di Sgarbi è intervenuto lo chef Antonino Cannavacciuolo, che ha intrattenuto gli ospiti con una riflessione personale sul tema dell’energia come elemento fondante del fare business e sulla positività del lavorare in team, presentando poi le caratteristiche dell’antipasto di sua ideazione che ha introdotto la cena di gala.

Durante l’incontro conviviale il presidente del Consorzio, Federico Zaveri, sottolineando come «di fatto, Novara fu, vent’anni fa, al centro della rivoluzione italiana del servizio energetico», ha inviato a condividere alcune riflessioni su questo tema Luigi Zucco, presidente dell’Ain nel quadriennio 1996-2000, «che con grande lungimiranza – ha precisato Zaveri - prospettò questa operazione», e Marco Fortis, noto economista e profondo conoscitore del tessuto industriale novarese, all’epoca consigliere personale del presidente di Edison Enrico Bondi.

Zucco ha ricordato il processo decisionale e organizzativo che ha portato il San Giulio ad avere un ruolo pionieristico nel processo di liberalizzazione del mercato energetico nazionale, mentre Fortis ha sottolineato, tra gli applausi, il suo impegno per la promozione del Made in Italy, l’ideazione degli incentivi all’innovazione e per “Industria 4.0” e l’impegno profuso per aprire il mercato dell’energia in sinergia con il sistema Confindustria: «la liberalizzazione del mercato energetico – ha concluso Fortis – è stata una grande storia di partecipazione diretta delle piccole imprese allo sviluppo industriale del nostro Paese».

Decisamente positivi i riscontri ottenuti dall’evento, condotto da Giusy Trimboli, che è stato realizzato grazie all’impegno di Marco Mainini, procuratore del Consorzio ed Energy Manager dell'Ain, Ines Bonelli, segretaria del Consorzio e della delegazione Ain di Borgomanero, e Manuele Crupi, Marketing manager di Igor, ringraziati da Zaveri a fine serata.

«L’impegno profuso in questi anni da Federico Zaveri per il nostro Consorzio – dichiara il presidente dell’Ain, Fabio Ravanelli – è qualcosa che supera i confini della, pur ottima, gestione manageriale di una società di servizi per approdare, lodevolmente, nella dimensione dell’esemplarità. Ritengo che la sua dedizione meriti il plauso e la gratitudine di tutto il mondo imprenditoriale. La sua capacità di costruire, con il sostegno di un Cda “forte”, competente e motivato, un percorso di crescita comune è davvero una delle migliori, concrete, testimonianze della vitalità e della costante necessità di una sana e diffusa cultura imprenditoriale».

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04.09.2018  Novara

"Auditor Iso 45001:2018", "Fatturazione elettronica b2b e b2c" e "Abilitazione per la conduzione di generatori di vapore": tre nuovi corsi del Foraz a ottobre 2018

È dedicato alle tecniche per utilizzare al meglio gli audit interni come strumento gestionale e a fornire gli strumenti per la corretta applicazione dei requisiti della nuova norma “Iso 45001:2018” uno dei corsi organizzati nelle prossime settimane dal Foraz, il consorzio di formazione professionale che fa capo all’Associazione Industriali di Novara.

Il corso, intitolato “Auditor Iso 45001:2018”, durerà 16 ore e si svolgerà i prossimi 4 e 5 ottobre nelle aule del Foraz, in C.so Cavallotti 23/A, a Novara, con orario dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. Destinato a organizzazioni già certificate o in via di certificazione che desiderino affrontare in autonomia gli audit interni e a società di consulenza che desiderino offrire ai propri clienti questo servizio, sarà tenuto da Carlo Brero, di Bureau Veritas Italia Spa. Le aziende interessate devono comunicare la propria iscrizione entro il 14 settembre 2018 tramite il sito “www.foraz.it” o telefonando al 0321-620145.

Fra le nuove proposte formative del Foraz ci sono anche un corso sulla fatturazione elettronica e una nuova sessione del corso di preparazione all’abilitazione per la conduzione di generatori di vapore. Il primo, intitolato “Fatturazione elettronica b2b e b2c”, in programma il 2 ottobre dalle 8.30 alle 12.30, è destinato a responsabili amministrativi, addetti contabili, responsabili Ict, imprenditori e liberi professionisti e approfondirà la normativa di riferimento affrontando in modo operativo il cambiamento in atto per illustrare come emettere, ricevere e conservare a norma le fatture elettroniche e le ricevute SdI (Sistema d’interscambio).

«Le continue modifiche e novità normative come l’obbligo di invio dei dati fattura in formato strutturato o l’estensione della fatturazione elettronica dalla pubblica amministrazione a tutti i soggetti Iva privati (b2b e b2c), l’utilizzo delle firme elettroniche, la privacy, la conservazione a norma – spiegano al Foraz – sono solo alcuni esempi di come sta evolvendo l’attività amministrativa tradizionale dell’azienda. Occorre quindi riorganizzare le procedure aziendali per affrontare il passaggio dall’ufficio analogico e cartaceo a quello digitale. La fatturazione elettronica, in particolare, comporta un ripensamento dei processi interni per poterne beneficiare appieno».

Per iscriversi al corso, che sarà tenuto da Robert Braga, presidente della Commissione Informatica dell’Ordine dei Dottori commercialisti di Novara, presidente dell’associazione Prodigitale e componente del Forum Italiano Fatturazione Elettronica istituito presso l’Agenzia delle Entrate, contattare la segreteria del Foraz (“www.foraz.it”, tel. 0321-620145) entro il prossimo 25 settembre.

Inizierà invece il 15 ottobre 2018, sempre nelle aule di C.so Cavallotti 23/A, a Novara, la nuova sessione del “Corso di preparazione all’abilitazione per la conduzione di generatori di vapore”, che quest’anno non prevede il rilascio della riduzione di tirocinio, consentendo di ridurre a 60 ore complessive la sua durata. «Prima dell’inizio – precisano gli organizzatori – ciascun partecipante dovrà aver iniziato la registrazione delle giornate di tirocinio, che verranno prese in esame già durante le prime lezioni».

Il corso è rivolto a coloro che intendono conseguire la patente per “Conduttore di generatori di vapore” dopo aver superato l’esame di abilitazione indetto dalle Direzioni provinciali del Lavoro ed è valido per tutti e quattro i gradi previsti dalla normativa di riferimento. Sarà tenuto da Sergio Duretto e Walter Laiolo, funzionari dell’Arpa Piemonte, sede di Torino, e si svolgerà nelle giornate di lunedì e giovedì, con orario dalle 17,30 alle 19,30, fino al 21 febbraio 2019. Gli interessati possono confermare le adesioni sul sito “www.foraz.it” o telefonando al 0321-620145 entro l’8 ottobre 2018.

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27.07.2018  Novara

Gruppo giovani imprenditori Ain: Luca Ponzio si dimette per limiti di età, al suo posto il vicepresidente Andrea Notari

Cambio della guardia ai vertici del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Associazione Industriali di Novara. Luca Ponzio, presidente da fine 2015, ha rassegnato le dimissioni per raggiunti limiti di età. Fino a nuove elezioni il coordinamento è affidato al vicepresidente Andrea Notari, che è anche vicepresidente della Federazione regionale dei Gruppi Giovani Imprenditori di Confindustria Piemonte con delega all’Education.

«Ho compiuto 40 anni – spiega Ponzio – e credo sia giunto il momento di lasciare a chi ha meno anni di me il compito di portare avanti nuove iniziative per lo sviluppo della cultura aziendale e dell’aggregazione tra i giovani imprenditori. Nell’ultimo biennio ho molto lavorato per creare sinergie con i colleghi dei territori limitrofi in vista del progetto di fusione e il gruppo che si è formato è costituito da ragazzi motivati e intraprendenti che sono certo sapranno continuare con la dovuta perseveranza in questo esaltante percorso. Tra le iniziative attivate ricordo con piacere gli incontri sul “People Management”, dedicati a come selezionare, gestire e retribuire adeguatamente le risorse umane in azienda, gli incontri conviviali dedicati alla reciproca conoscenza e all’aggregazione e, ovviamente, l’organizzazione di “Wooooow! Io e il Mio Futuro…”, la due-giorni di orientamento per gli studenti delle scuole secondarie novaresi che abbiamo ideato, insieme con Marco Caletti, oltre sei anni fa e che ha ormai “fatto scuola”, con un successo crescente e la replica di iniziative analoghe anche oltre i confini regionali».

Del Comitato direttivo del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Ain fanno attualmente parte, oltre ad Andrea Notari, Mara Bertolo, Maddalena Guidetti, Daniele Iatta e Alberto Letizia. «Li ringrazio tutti sentitamente – conclude Ponzio – per il concreto supporto che mi hanno dato in questi anni e auguro loro di proseguire con efficacia in un percorso che deve vedere le nostre aziende sempre impegnate in prima persona nella tessitura di una “rete” di relazioni e di sinergie più solida possibile, per contribuire a rinforzare l'ossatura del sistema produttivo e di quello formativo, da sempre interlocutore privilegiato dei giovani imprenditori, in una dimensione di interazione e di interscambio sempre crescenti».

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25.07.2018  Novara

Aziende novaresi "promotrici di salute": prime iniziative del progetto Whp, che ha coinvolto alcune imprese aderenti all'Ain

Aziende novaresi come “promotrici di salute”: è questo il fine del progetto “Workplace Healt Promotion” (Whp), avviato nell’autunno 2017 grazie a una collaborazione tra il Servizio Prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro (Spresal) dell’Asl e l’Associazione Industriali di Novara per contribuire a prevenire le malattie croniche promuovendo cambiamenti organizzativi dei luoghi di lavoro che li facciano diventare ambienti favorevoli all’adozione di stili di vita salutari. La “rete” locale ha già coinvolto operativamente quattro industrie aderenti all’Ain (la Memc Electronic Materials e la Clariant Prodotti di Novara, la Sambonet Paderno Industrie di Casalino e la Kimberly Clark di Romagnano Sesia) e altre hanno dichiarato, durante la fase sperimentale che si concluderà a fine anno, il loro interesse a farne parte.

«Nel 2019 – spiega il responsabile dell’area Ambiente e Sicurezza sul lavoro dell’Ain, Paolo Maffè – verrà ampliato il network, con l’auspicio di riuscire a costituire una base di aziende sufficientemente ampia da poter dare solidità, negli anni, a un progetto di impatto molto positivo, sia a livello sociale sia in termini organizzativi, e che è caratterizzato da una forte componente di sostenibilità, partecipazione attiva e innovazione. Il luogo di lavoro, una comunità in cui si trascorre gran parte del proprio tempo e in cui si costruiscono relazioni stabili, viene infatti considerato come un ambiente strategico per promuovere la salute in età adulta, attraverso lo sviluppo di interventi integrati, condivisi tra i servizi sanitari e i datori di lavoro, per limitare i principali fattori di rischio e favorire l'adozione di comportamenti “sani” tramite il coinvolgimento attivo del maggior numero possibile di persone».

Le malattie cronico-degenerative come tumori, malattie cardiovascolari, neurodegenerative, osteoarticolari ed endocrino-metaboliche, sono responsabili di circa il 75% del carico di patologie del nostro Paese e rappresentano più dell'80% delle cause di morte in Italia e in Europa; costituiscono anche una sfida per la gestione del personale, dato che l'allungamento dell'età lavorativa può comportare, in caso di loro insorgenza, una perdita di parte della capacità di lavoro proprio nell'ultima fase della vita professionale, e rendono quindi necessario evitare almeno quei fattori di rischio che sono legati ai comportamenti e allo stile di vita.

«Nell’elaborare il nostro progetto – spiega il direttore dello Spresal, Ivana Cucco, che ne è referente e coordinatore scientifico – abbiamo preso come riferimento il modello operativo messo a punto dalla Ats di Bergamo nel 2011, che ha ottenuto il certificato di partner di eccellenza della rete europea “Enwhp” (European Network Workplace Healt Promotion) e che, essendo caratterizzato dal controllo di più fattori di rischio e dalla compresenza di diverse iniziative per un periodo medio-lungo o perenne, si è dimostrato molto efficace nel modificare positivamente le abitudini dei lavoratori. È inoltre integrato con gli interventi per la promozione della sicurezza aziendale, coinvolgendo tutte le figure che ne fanno parte, e si basa su una logica partecipativa».

Per poter prendere parte al progetto le aziende devono avere adempiuto agli obblighi normativi in tema ambientale e di valutazione dei rischi, oltre a non avere riportato, nei cinque anni precedenti, condanne definitive relative all'applicazione del D.Lgs 231. Il programma prevede quindi lo sviluppo di “buone pratiche” in sei distinte aree tematiche: alimentazione, contrasto al fumo, attività fisica, mobilità sicura e sostenibile, contrasto alle dipendenze, benessere e conciliazione vita-lavoro. Chi riesce a seguire il percorso proposto e a rispettare gli standard previsti ottiene dal servizio sanitario pubblico, alla fine di ogni anno, il riconoscimento come “Luogo di lavoro che promuove salute”, associato a uno specifico logo assegnato a nome della rete europea Enwhp.

«In termini operativi – prosegue Cucco – viene prima di tutto costituito un gruppo di lavoro aziendale, più possibile eterogeneo e motivato, che deve organizzare le attività. Viene poi somministrato ai lavoratori un questionario anonimo su abitudini e fattori di rischio, che potrà essere ripetuto a tre anni dall'avvio del programma, sui cui risultati l’azienda pianificherà le buone pratiche da realizzare nel corso di ogni anno. Nel primo anno si dovrà lavorare su due delle sei aree tematiche, attivando il numero minimo di buone pratiche previsto. Nel secondo anno è richiesto di lavorare su altre due aree tematiche, attivando il numero minimo di buone pratiche previsto e mantenendo le buone pratiche del primo anno, mentre nel terzo anno occorrerà lavorare sulle restanti due aree tematiche, sempre mantenendo attive le buone pratiche avviate negli anni precedenti. Dal quarto anno in poi dovranno rimanere attive almeno due buone pratiche in ciascuna delle sei aree tematiche».

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20.07.2018  Novara

I dati dell' "Osservatorio export" di Fondazione Edison e Ain: +4,1% l'export novarese nel primo trimestre 2018

Nel primo trimestre del 2018 l’export della provincia di Novara è aumentato del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2017, più della media nazionale, che è stata del +3,3%: lo rivelano i dati dell’“Osservatorio sull’export”, attivato dalla Fondazione Edison in collaborazione con l'Associazione Industriali di Novara, confermando il trend positivo registrato nel 2017, che ha visto le esportazioni novaresi crescere complessivamente, rispetto all’anno precedente, del 6,5% e quelle italiane del 7,4%.

Considerando le sole esportazioni manifatturiere, nel periodo gennaio-marzo 2018 la provincia di Novara ha incrementato le vendite all’estero (complessivamente pari a 1,2 miliardi di euro di valore) del 3,6% tendenziale. Tra i comparti con la migliore performance figurano quello delle sostanze e prodotti chimici (+21,3%) e quelli più marginali, in termini di valori esportati, del legno, carta e stampa (+27,6%), degli apparecchi elettrici (+12,9%) e dei prodotti in metallo (+14,1%). Positiva anche la dinamica degli articoli in gomma e materie plastiche e altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+5,5%), dei prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,7%) e dei mezzi di trasporto (+0,5%). Quanto al settore dei prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori si registra un aumento dell’export del 4,3%, al cui interno il piccolo comparto dei filati di fibre tessili cresce del 34,6%, gli articoli di abbigliamento crescono dello 0,5%, mentre i tessuti flettono del 4,6%. L’export di macchinari e apparecchi cresce del 2% ma si riduce, seppur di un lieve 0,2%, quello delle “macchine di impiego generale”, che incorporano la rubinetteria e il valvolame. In calo anche l’export di prodotti petroliferi raffinati (-33,5%) e quello del piccolo comparto dei computer, apparecchi elettronici e ottici (-10,5%).

«Riguardo alla ripartizione geografica – spiega il coordinatore della ricerca Marco Fortis, economista e vicepresidente della Fondazione Edison – nei primi tre mesi dell’anno si sono registrati una crescita del 7,5% dell’export diretto all’interno dell’Unione Europea e un’inversione di tendenza dell’export diretto verso i mercati extra-europei, che torna a flettere (-2,7%) dopo un 2017 in costante crescita. Le esportazioni di manufatti dirette verso i Paesi Ue, pari a 798 milioni di euro, rappresentano nel primo trimestre il 64,6% dell’export manifatturiero novarese, mentre quelle dirette verso i mercati extra-Ue, pari a 437 milioni di euro, equivalgono al 35,4%».

Quanto ai singoli mercati di sbocco, nel periodo gennaio-marzo 2018 il dato più evidente è la forte crescita dell’export verso la Russia (+104,9%), che entra a far parte della classifica dei primi dieci mercati di destinazione, collocandosi in decima posizione, al posto della Cina. Buona anche la crescita dell’export verso la Polonia (+22,5%) che si colloca al settimo posto nella classifica, superando i Paesi Bassi (+13,6%), che divengono ottavi. Le prime sei posizioni rimangono invece invariate rispetto ai trimestri precedenti: la Germania (+7,5%) si conferma il principale mercato di sbocco dell’export novarese di manufatti; la Francia (+1%) occupa saldamente la seconda posizione; la Svizzera, nonostante un calo del 15,3%, si conferma il terzo Paese di destinazione. In calo anche l’export verso gli Stati Uniti (-10,4%) e il Regno Unito (-1%) che si confermano rispettivamente quarti e quinto; la Spagna (+2%) conferma la sesta posizione e il Belgio (+18%) la nona.

«Sul fronte delle importazioni manifatturiere – prosegue Fortis – nel primo trimestre del 2018 si osserva una crescita da tutti i principali mercati di approvvigionamento della provincia di Novara, fatta eccezione per gli Stati Uniti, che registrano un forte calo (-40,6%), i Paesi Bassi (-3,3%) e la Francia (-0,3%). Nella classifica dei principali Paesi di importazione fa il suo ingresso l’India, con una crescita del 45,9%, che si inserisce al posto della Turchia, in decima posizione. La Francia riconquista la seconda posizione, alle spalle della Germania (+33%) e davanti agli Stati Uniti che si posizionano terzi. La Cina (+24,8%) si colloca al quarto posto, subentrando ai Paesi Bassi che divengono quinti; la Tunisia (+36,9%) si piazza all’ottavo posto, subentrando al Regno Unito (+13,3%) che si posiziona nono. La Spagna conserva la sua settima posizione, con una crescita dell’import manifatturiero del 18,9%, mentre il Belgio sale in sesta posizione, con una crescita dell’1,2%».

L’analisi dell’export manifatturiero novarese verso i Paesi Bric evidenzia nel primo trimestre dell’anno una crescita del 28,2% tendenziale, pari a 54 milioni di euro valore, in forte crescita verso la Russia (+104,9%) e il Brasile (+86%), ma in lieve calo verso l’India (-0,4%) e con una flessione più marcata verso la Cina (-26,2%). La Russia torna a essere il principale mercato di sbocco dei manufatti novaresi (26,6 milioni di euro di export), scavalcando la Cina (13,1 milioni di euro). A seguire l’India (con 7,9 milioni di euro) e il Brasile (6,3 milioni di euro).

 

Per quanto riguarda le principali specializzazioni manifatturiere della provincia di Novara, le “macchine di impiego generale” (rubinetteria e valvolame) e il “tessile-abbigliamento”, il report elaborato dalla Fondazione Edison su dati Istat riporta testualmente quanto segue.

 

«Relativamente al comparto delle macchine di impiego generale, il 2018 ha avuto inizio con un calo dell’export, nella misura di un lieve -0,2% a livello provinciale e del -2,8% a livello nazionale. Nel 2017 considerato nel suo complesso ricordiamo che l’export provinciale era cresciuto del +6,8%, quello nazionale del +3,8%. Nel primo trimestre del 2018, l’export di rubinetteria-valvolame della provincia di Novara appare in crescita verso tutti i principali mercati di sbocco, fatta eccezione per i Paesi Bassi (-11,6%), la Francia (-6,5%) e la Grecia (-6%). Francia e Germania (quest’ultima con un +2,6%) si confermano i due principali mercati di sbocco; il Regno Unito (+2,2%) si posiziona terzo, subentrando agli Stati Uniti (+9,5%) che in questo primo trimestre dell’anno appaiono quarti. Spagna (+13,5%) e Paesi Bassi si confermano rispettivamente al quinto e sesto posto. La Svizzera, con un incremento dell’export del +58,4%, sale dalla nona alla settima posizione; il Belgio (+3%) conferma la sua ottava posizione; la Grecia (-6%) passa dalla settima alla nona posizione; la Danimarca (+6,1%) si inserisce al decimo posto, al posto degli Emirati Arabi Uniti. Relativamente all’export verso i Bric, le esportazioni di rubinetteria-valvolame hanno rappresentato nel primo trimestre del 2018 oltre il 16% dell’export manifatturiero della provincia in questi paesi. L’export del settore verso i Bric, pari a 9 milioni di euro, è cresciuto del +1%. In particolare, l’incremento interessa Russia (+13,5%) e Cina (+16,4%), mentre flettono Brasile (-42,6%) e India (-29,8%). La Cina si conferma il principale Paese di destinazione (3,8 milioni di euro di export), posizionandosi davanti alla Russia (3,5 milioni di euro), all’India (1,3 milioni) e al Brasile (0,4 milioni)».

«Per quanto riguarda il settore del tessile-abbigliamento, il primo trimestre dell’anno evidenzia la forte crescita dell’export a livello provinciale (+7,5%) e quella più contenuta registrata a livello nazionale (+2,1%). Si conferma pertanto la dinamica emersa nel corso del 2017 a livello nazionale (+3,7%), mentre si osserva una inversione di tendenza a livello provinciale (il 2017 si era infatti chiuso con un calo del -6,8%). Quanto alla provincia di Novara, nel primo trimestre si segnala la forte crescita dell’export verso la Romania (+76,6%), che si posiziona sesta nella classifica dei 10 principali mercati di destinazione, confermando il trend positivo già emerso nel trimestre precedente. Molto forte anche l’incremento dell’export verso la Turchia (+52,7%), che diviene l’ottavo Paese nella classifica. Svizzera (+4,3%), Francia (+17,9%) e Regno Unito (+1,8%) si confermano, nell’ordine, i tre principali mercati di sbocco del tessile-abbigliamento novarese. Spagna (+18,2%) e Germania (+16,7%) si contendono quarto e quinto posto; gli Stati Uniti (-11%) passano dal sesto al settimo posto, scalzati dalla Romania. Il Giappone (-31,4%) da settimo diviene nono, la Tunisia (+5,3%) si conferma al decimo posto. Quanto all’export verso i Bric, nel primo trimestre del 2018 appare in calo di un lieve -0,3% e pari complessivamente a 2,3 milioni di euro. Le esportazioni sono in crescita verso la Russia (+25,5%) e l’India (+15,2%); in calo verso il Brasile (-10,9%) e la Cina (-28%). Tra i Bric è la Russia il Paese verso il quale si dirige il maggior export di tessile-abbigliamento della provincia di Novara (0,8 milioni di euro), seguita dalla Cina e dall’India (entrambe con 0,7 milioni) e dal Brasile (0,1 milioni)».

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