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27.07.2018  Novara

Gruppo giovani imprenditori Ain: Luca Ponzio si dimette per limiti di età, al suo posto il vicepresidente Andrea Notari

Cambio della guardia ai vertici del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Associazione Industriali di Novara. Luca Ponzio, presidente da fine 2015, ha rassegnato le dimissioni per raggiunti limiti di età. Fino a nuove elezioni il coordinamento è affidato al vicepresidente Andrea Notari, che è anche vicepresidente della Federazione regionale dei Gruppi Giovani Imprenditori di Confindustria Piemonte con delega all’Education.

«Ho compiuto 40 anni – spiega Ponzio – e credo sia giunto il momento di lasciare a chi ha meno anni di me il compito di portare avanti nuove iniziative per lo sviluppo della cultura aziendale e dell’aggregazione tra i giovani imprenditori. Nell’ultimo biennio ho molto lavorato per creare sinergie con i colleghi dei territori limitrofi in vista del progetto di fusione e il gruppo che si è formato è costituito da ragazzi motivati e intraprendenti che sono certo sapranno continuare con la dovuta perseveranza in questo esaltante percorso. Tra le iniziative attivate ricordo con piacere gli incontri sul “People Management”, dedicati a come selezionare, gestire e retribuire adeguatamente le risorse umane in azienda, gli incontri conviviali dedicati alla reciproca conoscenza e all’aggregazione e, ovviamente, l’organizzazione di “Wooooow! Io e il Mio Futuro…”, la due-giorni di orientamento per gli studenti delle scuole secondarie novaresi che abbiamo ideato, insieme con Marco Caletti, oltre sei anni fa e che ha ormai “fatto scuola”, con un successo crescente e la replica di iniziative analoghe anche oltre i confini regionali».

Del Comitato direttivo del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Ain fanno attualmente parte, oltre ad Andrea Notari, Mara Bertolo, Maddalena Guidetti, Daniele Iatta e Alberto Letizia. «Li ringrazio tutti sentitamente – conclude Ponzio – per il concreto supporto che mi hanno dato in questi anni e auguro loro di proseguire con efficacia in un percorso che deve vedere le nostre aziende sempre impegnate in prima persona nella tessitura di una “rete” di relazioni e di sinergie più solida possibile, per contribuire a rinforzare l'ossatura del sistema produttivo e di quello formativo, da sempre interlocutore privilegiato dei giovani imprenditori, in una dimensione di interazione e di interscambio sempre crescenti».

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25.07.2018  Novara

Aziende novaresi "promotrici di salute": prime iniziative del progetto Whp, che ha coinvolto alcune imprese aderenti all'Ain

Aziende novaresi come “promotrici di salute”: è questo il fine del progetto “Workplace Healt Promotion” (Whp), avviato nell’autunno 2017 grazie a una collaborazione tra il Servizio Prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro (Spresal) dell’Asl e l’Associazione Industriali di Novara per contribuire a prevenire le malattie croniche promuovendo cambiamenti organizzativi dei luoghi di lavoro che li facciano diventare ambienti favorevoli all’adozione di stili di vita salutari. La “rete” locale ha già coinvolto operativamente quattro industrie aderenti all’Ain (la Memc Electronic Materials e la Clariant Prodotti di Novara, la Sambonet Paderno Industrie di Casalino e la Kimberly Clark di Romagnano Sesia) e altre hanno dichiarato, durante la fase sperimentale che si concluderà a fine anno, il loro interesse a farne parte.

«Nel 2019 – spiega il responsabile dell’area Ambiente e Sicurezza sul lavoro dell’Ain, Paolo Maffè – verrà ampliato il network, con l’auspicio di riuscire a costituire una base di aziende sufficientemente ampia da poter dare solidità, negli anni, a un progetto di impatto molto positivo, sia a livello sociale sia in termini organizzativi, e che è caratterizzato da una forte componente di sostenibilità, partecipazione attiva e innovazione. Il luogo di lavoro, una comunità in cui si trascorre gran parte del proprio tempo e in cui si costruiscono relazioni stabili, viene infatti considerato come un ambiente strategico per promuovere la salute in età adulta, attraverso lo sviluppo di interventi integrati, condivisi tra i servizi sanitari e i datori di lavoro, per limitare i principali fattori di rischio e favorire l'adozione di comportamenti “sani” tramite il coinvolgimento attivo del maggior numero possibile di persone».

Le malattie cronico-degenerative come tumori, malattie cardiovascolari, neurodegenerative, osteoarticolari ed endocrino-metaboliche, sono responsabili di circa il 75% del carico di patologie del nostro Paese e rappresentano più dell'80% delle cause di morte in Italia e in Europa; costituiscono anche una sfida per la gestione del personale, dato che l'allungamento dell'età lavorativa può comportare, in caso di loro insorgenza, una perdita di parte della capacità di lavoro proprio nell'ultima fase della vita professionale, e rendono quindi necessario evitare almeno quei fattori di rischio che sono legati ai comportamenti e allo stile di vita.

«Nell’elaborare il nostro progetto – spiega il direttore dello Spresal, Ivana Cucco, che ne è referente e coordinatore scientifico – abbiamo preso come riferimento il modello operativo messo a punto dalla Ats di Bergamo nel 2011, che ha ottenuto il certificato di partner di eccellenza della rete europea “Enwhp” (European Network Workplace Healt Promotion) e che, essendo caratterizzato dal controllo di più fattori di rischio e dalla compresenza di diverse iniziative per un periodo medio-lungo o perenne, si è dimostrato molto efficace nel modificare positivamente le abitudini dei lavoratori. È inoltre integrato con gli interventi per la promozione della sicurezza aziendale, coinvolgendo tutte le figure che ne fanno parte, e si basa su una logica partecipativa».

Per poter prendere parte al progetto le aziende devono avere adempiuto agli obblighi normativi in tema ambientale e di valutazione dei rischi, oltre a non avere riportato, nei cinque anni precedenti, condanne definitive relative all'applicazione del D.Lgs 231. Il programma prevede quindi lo sviluppo di “buone pratiche” in sei distinte aree tematiche: alimentazione, contrasto al fumo, attività fisica, mobilità sicura e sostenibile, contrasto alle dipendenze, benessere e conciliazione vita-lavoro. Chi riesce a seguire il percorso proposto e a rispettare gli standard previsti ottiene dal servizio sanitario pubblico, alla fine di ogni anno, il riconoscimento come “Luogo di lavoro che promuove salute”, associato a uno specifico logo assegnato a nome della rete europea Enwhp.

«In termini operativi – prosegue Cucco – viene prima di tutto costituito un gruppo di lavoro aziendale, più possibile eterogeneo e motivato, che deve organizzare le attività. Viene poi somministrato ai lavoratori un questionario anonimo su abitudini e fattori di rischio, che potrà essere ripetuto a tre anni dall'avvio del programma, sui cui risultati l’azienda pianificherà le buone pratiche da realizzare nel corso di ogni anno. Nel primo anno si dovrà lavorare su due delle sei aree tematiche, attivando il numero minimo di buone pratiche previsto. Nel secondo anno è richiesto di lavorare su altre due aree tematiche, attivando il numero minimo di buone pratiche previsto e mantenendo le buone pratiche del primo anno, mentre nel terzo anno occorrerà lavorare sulle restanti due aree tematiche, sempre mantenendo attive le buone pratiche avviate negli anni precedenti. Dal quarto anno in poi dovranno rimanere attive almeno due buone pratiche in ciascuna delle sei aree tematiche».

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20.07.2018  Novara

I dati dell' "Osservatorio export" di Fondazione Edison e Ain: +4,1% l'export novarese nel primo trimestre 2018

Nel primo trimestre del 2018 l’export della provincia di Novara è aumentato del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2017, più della media nazionale, che è stata del +3,3%: lo rivelano i dati dell’“Osservatorio sull’export”, attivato dalla Fondazione Edison in collaborazione con l'Associazione Industriali di Novara, confermando il trend positivo registrato nel 2017, che ha visto le esportazioni novaresi crescere complessivamente, rispetto all’anno precedente, del 6,5% e quelle italiane del 7,4%.

Considerando le sole esportazioni manifatturiere, nel periodo gennaio-marzo 2018 la provincia di Novara ha incrementato le vendite all’estero (complessivamente pari a 1,2 miliardi di euro di valore) del 3,6% tendenziale. Tra i comparti con la migliore performance figurano quello delle sostanze e prodotti chimici (+21,3%) e quelli più marginali, in termini di valori esportati, del legno, carta e stampa (+27,6%), degli apparecchi elettrici (+12,9%) e dei prodotti in metallo (+14,1%). Positiva anche la dinamica degli articoli in gomma e materie plastiche e altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+5,5%), dei prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,7%) e dei mezzi di trasporto (+0,5%). Quanto al settore dei prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori si registra un aumento dell’export del 4,3%, al cui interno il piccolo comparto dei filati di fibre tessili cresce del 34,6%, gli articoli di abbigliamento crescono dello 0,5%, mentre i tessuti flettono del 4,6%. L’export di macchinari e apparecchi cresce del 2% ma si riduce, seppur di un lieve 0,2%, quello delle “macchine di impiego generale”, che incorporano la rubinetteria e il valvolame. In calo anche l’export di prodotti petroliferi raffinati (-33,5%) e quello del piccolo comparto dei computer, apparecchi elettronici e ottici (-10,5%).

«Riguardo alla ripartizione geografica – spiega il coordinatore della ricerca Marco Fortis, economista e vicepresidente della Fondazione Edison – nei primi tre mesi dell’anno si sono registrati una crescita del 7,5% dell’export diretto all’interno dell’Unione Europea e un’inversione di tendenza dell’export diretto verso i mercati extra-europei, che torna a flettere (-2,7%) dopo un 2017 in costante crescita. Le esportazioni di manufatti dirette verso i Paesi Ue, pari a 798 milioni di euro, rappresentano nel primo trimestre il 64,6% dell’export manifatturiero novarese, mentre quelle dirette verso i mercati extra-Ue, pari a 437 milioni di euro, equivalgono al 35,4%».

Quanto ai singoli mercati di sbocco, nel periodo gennaio-marzo 2018 il dato più evidente è la forte crescita dell’export verso la Russia (+104,9%), che entra a far parte della classifica dei primi dieci mercati di destinazione, collocandosi in decima posizione, al posto della Cina. Buona anche la crescita dell’export verso la Polonia (+22,5%) che si colloca al settimo posto nella classifica, superando i Paesi Bassi (+13,6%), che divengono ottavi. Le prime sei posizioni rimangono invece invariate rispetto ai trimestri precedenti: la Germania (+7,5%) si conferma il principale mercato di sbocco dell’export novarese di manufatti; la Francia (+1%) occupa saldamente la seconda posizione; la Svizzera, nonostante un calo del 15,3%, si conferma il terzo Paese di destinazione. In calo anche l’export verso gli Stati Uniti (-10,4%) e il Regno Unito (-1%) che si confermano rispettivamente quarti e quinto; la Spagna (+2%) conferma la sesta posizione e il Belgio (+18%) la nona.

«Sul fronte delle importazioni manifatturiere – prosegue Fortis – nel primo trimestre del 2018 si osserva una crescita da tutti i principali mercati di approvvigionamento della provincia di Novara, fatta eccezione per gli Stati Uniti, che registrano un forte calo (-40,6%), i Paesi Bassi (-3,3%) e la Francia (-0,3%). Nella classifica dei principali Paesi di importazione fa il suo ingresso l’India, con una crescita del 45,9%, che si inserisce al posto della Turchia, in decima posizione. La Francia riconquista la seconda posizione, alle spalle della Germania (+33%) e davanti agli Stati Uniti che si posizionano terzi. La Cina (+24,8%) si colloca al quarto posto, subentrando ai Paesi Bassi che divengono quinti; la Tunisia (+36,9%) si piazza all’ottavo posto, subentrando al Regno Unito (+13,3%) che si posiziona nono. La Spagna conserva la sua settima posizione, con una crescita dell’import manifatturiero del 18,9%, mentre il Belgio sale in sesta posizione, con una crescita dell’1,2%».

L’analisi dell’export manifatturiero novarese verso i Paesi Bric evidenzia nel primo trimestre dell’anno una crescita del 28,2% tendenziale, pari a 54 milioni di euro valore, in forte crescita verso la Russia (+104,9%) e il Brasile (+86%), ma in lieve calo verso l’India (-0,4%) e con una flessione più marcata verso la Cina (-26,2%). La Russia torna a essere il principale mercato di sbocco dei manufatti novaresi (26,6 milioni di euro di export), scavalcando la Cina (13,1 milioni di euro). A seguire l’India (con 7,9 milioni di euro) e il Brasile (6,3 milioni di euro).

 

Per quanto riguarda le principali specializzazioni manifatturiere della provincia di Novara, le “macchine di impiego generale” (rubinetteria e valvolame) e il “tessile-abbigliamento”, il report elaborato dalla Fondazione Edison su dati Istat riporta testualmente quanto segue.

 

«Relativamente al comparto delle macchine di impiego generale, il 2018 ha avuto inizio con un calo dell’export, nella misura di un lieve -0,2% a livello provinciale e del -2,8% a livello nazionale. Nel 2017 considerato nel suo complesso ricordiamo che l’export provinciale era cresciuto del +6,8%, quello nazionale del +3,8%. Nel primo trimestre del 2018, l’export di rubinetteria-valvolame della provincia di Novara appare in crescita verso tutti i principali mercati di sbocco, fatta eccezione per i Paesi Bassi (-11,6%), la Francia (-6,5%) e la Grecia (-6%). Francia e Germania (quest’ultima con un +2,6%) si confermano i due principali mercati di sbocco; il Regno Unito (+2,2%) si posiziona terzo, subentrando agli Stati Uniti (+9,5%) che in questo primo trimestre dell’anno appaiono quarti. Spagna (+13,5%) e Paesi Bassi si confermano rispettivamente al quinto e sesto posto. La Svizzera, con un incremento dell’export del +58,4%, sale dalla nona alla settima posizione; il Belgio (+3%) conferma la sua ottava posizione; la Grecia (-6%) passa dalla settima alla nona posizione; la Danimarca (+6,1%) si inserisce al decimo posto, al posto degli Emirati Arabi Uniti. Relativamente all’export verso i Bric, le esportazioni di rubinetteria-valvolame hanno rappresentato nel primo trimestre del 2018 oltre il 16% dell’export manifatturiero della provincia in questi paesi. L’export del settore verso i Bric, pari a 9 milioni di euro, è cresciuto del +1%. In particolare, l’incremento interessa Russia (+13,5%) e Cina (+16,4%), mentre flettono Brasile (-42,6%) e India (-29,8%). La Cina si conferma il principale Paese di destinazione (3,8 milioni di euro di export), posizionandosi davanti alla Russia (3,5 milioni di euro), all’India (1,3 milioni) e al Brasile (0,4 milioni)».

«Per quanto riguarda il settore del tessile-abbigliamento, il primo trimestre dell’anno evidenzia la forte crescita dell’export a livello provinciale (+7,5%) e quella più contenuta registrata a livello nazionale (+2,1%). Si conferma pertanto la dinamica emersa nel corso del 2017 a livello nazionale (+3,7%), mentre si osserva una inversione di tendenza a livello provinciale (il 2017 si era infatti chiuso con un calo del -6,8%). Quanto alla provincia di Novara, nel primo trimestre si segnala la forte crescita dell’export verso la Romania (+76,6%), che si posiziona sesta nella classifica dei 10 principali mercati di destinazione, confermando il trend positivo già emerso nel trimestre precedente. Molto forte anche l’incremento dell’export verso la Turchia (+52,7%), che diviene l’ottavo Paese nella classifica. Svizzera (+4,3%), Francia (+17,9%) e Regno Unito (+1,8%) si confermano, nell’ordine, i tre principali mercati di sbocco del tessile-abbigliamento novarese. Spagna (+18,2%) e Germania (+16,7%) si contendono quarto e quinto posto; gli Stati Uniti (-11%) passano dal sesto al settimo posto, scalzati dalla Romania. Il Giappone (-31,4%) da settimo diviene nono, la Tunisia (+5,3%) si conferma al decimo posto. Quanto all’export verso i Bric, nel primo trimestre del 2018 appare in calo di un lieve -0,3% e pari complessivamente a 2,3 milioni di euro. Le esportazioni sono in crescita verso la Russia (+25,5%) e l’India (+15,2%); in calo verso il Brasile (-10,9%) e la Cina (-28%). Tra i Bric è la Russia il Paese verso il quale si dirige il maggior export di tessile-abbigliamento della provincia di Novara (0,8 milioni di euro), seguita dalla Cina e dall’India (entrambe con 0,7 milioni) e dal Brasile (0,1 milioni)».

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16.07.2018  Novara

Gas naturale: accordo-quadro tra Eviva Spa e le associazioni confindustriali di Novara, Biella e Vercelli-Valsesia per le forniture dell'anno termico 2018-2019

Associazione Industriali di Novara, Confindustria Vercelli Valsesia e Unione Industriale Biellese hanno recentemente definito un accordo-quadro per le forniture di metano alle aziende loro aderenti con un consumo annuale fino a 350mila metri cubi a partire dal 1° ottobre 2018.

Grazie all’accordo, sottoscritto con Eviva Spa, alle aziende verrà applicata una tariffa fissa con un significativo sconto rispetto al prezzo medio di mercato della materia prima. Non essendo previsto il tacito rinnovo, l’accordo di somministrazione attualmente in essere con Nordovest Energie, relativo all’anno termico 2017-2018, scadrà inderogabilmente il prossimo 30 settembre.

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12.07.2018  Novara

Previsioni congiunturali III trimestre 2018 - Per l'industria novarese ancora un trimestre di ottimismo. La ripresa si consolida in tutti i principali settori produttivi

L’industria novarese prosegue nel suo andamento positivo. Secondo le previsioni congiunturali elaborate dall’Associazione Industriali di Novara per il terzo trimestre del 2018 (riportate integralmente sul sito “www.ain.novara.it”), il saldo tra la percentuale degli imprenditori che si dichiarano ottimisti e quella di coloro che sono pessimisti sull’incremento della produzione tra luglio e settembre cala lievemente, a 22,7 punti rispetto ai 26,9 del trimestre precedente, ma rimane sempre vicino ai massimi decennali e superiore alla media piemontese (11,1 punti). Rimane al top dell’ultimo decennio il dato sulle attese di ordini totali, invariato a 26,1 punti (11,3 il dato regionale), mentre il saldo ottimisti/pessimisti sulle previsioni di esportazioni (a 6,5 punti in Piemonte) risale a 12,7 punti rispetto ai precedenti 8,4.

«Si tratta di un complesso di dati decisamente confortante – commenta il presidente dell’Ain, Fabio Ravanelli – che testimonia la solidità dell’industria Novarese, anche grazie alla tenuta dei consumi interni e alla ripresa di forza dell’export e nonostante il contesto macroeconomico internazionale non sia privo di elementi di preoccupazione. Dobbiamo fare molta attenzione agli sviluppi dei mesi estivi, auspicando che si registri una “tenuta” della crescita anche a livello globale».
Rimane sui massimi livelli anche il saldo ottimisti/pessimisti relativo alle aspettative di nuove assunzioni, a 18,5 punti rispetto ai precedenti 20,2 e ai 10,7 della media regionale, mentre ritorna al minimo storico, calando dal 3,5% all’1%, la percentuale di imprese che dichiarano l’intenzione di ricorrere alla Cassa integrazione guadagni (5,1% in Piemonte). «Nonostante i singoli casi aziendali – osserva il direttore dell’Ain, Aureliano Curini – il mercato del lavoro continua, pur con il suo ritardo strutturale rispetto al ciclo economico, a dare segnali di ripresa. Nell’ultimo anno si è consolidato il trend di riduzione nel numero di vertenze collegate agli ammortizzatori sociali determinato dalla ripresa dell’economia provinciale».
Si consolidano intorno ai massimi dell’ultimo decennio anche le previsioni di investimenti “significativi”, programmati dal 37,3% delle aziende (rispetto al precedente 42,7% e al 28,7% della media piemontese) e quelle di investimenti “marginali”, le cui previsioni salgono dal 42,7% al 48,3% (48,1% la media regionale). In ulteriore miglioramento, e ai minimi storici, infine, l’indicatore relativo all’andamento dei ritardi negli incassi rispetto ai tempi di pagamento pattuiti, che vengono registrati soltanto dal 19% delle imprese, a fronte del 22,6% dello scorso trimestre e del 25,5% della media piemontese.
A livello settoriale le aspettative sono positive in tutti i comparti: nel metalmeccanico, il saldo ottimisti/pessimisti sull’incremento della produzione cala da 32,4 a 27 punti, mentre quello sugli ordini totali aumenta da 35,1 a 37,8 e quello sulle attese di esportazioni cresce da 24,3 a 38,2 punti. In lieve ripresa (da 11,1 a 12,5 punti) l’indicatore sulla produzione nel chimico, con attese di ordini stabili per i totali ma in calo per l’export. Il tessile-abbigliamento conferma, pur con un lieve calo, i livelli positivi per produzione, ordini e investimenti, mentre riprende forza l’alimentare, dove le aspettative di produzione e di ordini esteri risalgono da zero a 25 punti.

 

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12.07.2018  Novara

"La fatturazione elettronica obbligatoria: aspetti organizzativi e fiscali": incontro all'Ain mercoledì 18 luglio

“La fatturazione elettronica obbligatoria: aspetti organizzativi e fiscali” è il titolo dell’incontro, organizzato dall'Associazione Industriali di Novara in collaborazione con ProDigitale, che si terrà mercoledì 18 luglio alle 14,30, nella sede Ain di C.so Cavallotti 25, a Novara.

«La Legge di Bilancio 2018 – spiega il direttore dell’Ain, Aureliano Curini – ha introdotto l’obbligo di fatturazione elettronica per tutti i soggetti Iva a partire dal 1° gennaio 2019, mentre per le prestazioni rese dai subappaltatori e dai subcontraenti, appartenenti a una filiera di imprese, nell’ambito di un appalto pubblico tale obbligo ha effetto dal 1° luglio 2018. Per le cessioni di benzina o di gasolio il DL n.79 del 28 giugno 2018 ne ha posticipato l’avvio al 1 gennaio 2019. In vista di questo importante cambiamento, che coinvolge tutte le imprese, abbiamo deciso di organizzare un incontro che sta registrando un notevole interesse da parte delle aziende nostre associate».

I lavori saranno aperti dall’intervento in videoconferenza di Mario Carmelo Piancaldini, coordinatore del Forum italiano Fatturazione elettronica presso l’Agenzia delle Entrate, dal titolo “L’obbligo di fatturazione elettronica tra soggetti passivi Iva: il punto di vista dell’Agenzia delle Entrate”. La seconda relazione, intitolata “L’impatto della fatturazione elettronica nelle imprese, benefici, opportunità: l’analisi del Politecnico di Milano”, sarà a cura di Claudio Rorato, direttore dell’Osservatorio Fatturazione elettronica del Politecnico di Milano. Seguirà l’intervento di Robert Braga, presidente dell’Associazione ProDigitale e componente del Forum italiano Fatturazione elettronica presso l’Agenzia delle Entrate, che sarà dedicato agli “Aspetti fiscali e organizzativi per gli uffici amministrativi aziendali”. Al termine è prevista una sessione di domande e risposte con i presenti.

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11.07.2018  Novara

Sottoprodotti: adempimenti, applicazione e casi pratici. Se ne parlerà giovedì 19 luglio all?incontro organizzato da Associazione Industriali e Camera di Commercio

Come identificare i sottoprodotti e distinguerli dai rifiuti? Quale documentazione occorre compilare per la loro gestione? Sono questi alcuni dei quesiti che verranno approfonditi durante l’incontro “Sottoprodotti: campo di applicazione, adempimenti e casi pratici” organizzato da Associazione Industriali e Camera di Commercio di Novara nella mattina di giovedì 19 luglio 2018, alle ore 9.45 presso la sede dell’Associazione Industriali, in Corso Cavallotti 25, a Novara.

Dopo i saluti e l’apertura dei lavori prenderà la parola Francesca Valenzano di Arpa Piemonte, tracciando un’analisi della normativa e delle indicazioni operative necessarie a una corretta gestione dei sottoprodotti.

Il D.M. n 264/2016 e il successivo chiarimento ministeriale del 3 marzo 2017 hanno infatti illustrato ambito e regole per l’identificazione dei sottoprodotti, punti sui quali permangono tuttavia delle incertezze applicative che si intende chiarire attraverso l’intervento degli esperti e il dibattito con i partecipanti all’incontro.

Verrà quindi presentata la piattaforma di scambio tra domanda e offerta, con l’esposizione di alcuni casi di pratici da parte di Manuela Masotti di Ecocerved, la quale approfondirà inoltre il tema specifico delle terre e rocce da scavo, di particolare interesse per le imprese del settore edilizio.

La partecipazione all’incontro è gratuita, previa conferma da comunicare entro martedì 17 luglio alla Segreteria Organizzativa (per gli associati AIN: economico@ain.novara.it; 0321.674.687 – per gli altri partecipanti: ambiente@no.camcom.it; 0321.338.285).

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11.07.2018  Novara

Gas naturale: a Edison Energia Spa il nuovo contratto annuale di fornitura del Consorzio "San Giulio"

Nuovo fornitore per il mercato del gas naturale del Consorzio “San Giulio”, la società per i servizi energetici dell'Associazione Industriali di Novara, prima a essere costituita  in Italia, nel giugno 1998: si tratta di Edison Energia Spa, che somministrerà fino al 30 giugno 2019 oltre 50 milioni di metri cubi di metano a circa 250 contatori.

«Siamo lieti  – commenta il presidente del “San Giulio”, Federico Zaveri – di poter ritrovare Edison Energia tra i nostri fornitori: si tratta di una società che aveva partecipato attivamente alla liberalizzazione del mercato energetico italiano e svolto un ruolo importante ai tempi della costituzione del Consorzio, di cui festeggiamo proprio in questi giorni i primi vent’anni di attività».

Attualmente aderiscono al Consorzio novarese-vercellese 120 aziende (+8,1% rispetto a un anno fa), con un consumo complessivo annuale di energia elettrica, su 325 punti di prelievo, di 300 GWh (+25% rispetto al 2017) e con un consumo di gas naturale aumentato del 20% rispetto all’anno scorso.

«Da punto di vista contrattuale – spiega Zaveri – la notevole volatilità del mercato ha fatto optare il nostro Cda, supportato dalla consulenza specialistica di Energy Saving, per una gestione “attiva” del portafoglio di approvvigionamento, in modo da evitare i rischi derivanti dalla concentrazione della copertura in un unico momento dell’anno. Questa struttura a “portfolio management” era già stata adottata nel triennio 2014-2016 anche per il contratto del'energia elettrica, dando ottimi risultati. Nelle scorse settimane, mediante operazioni di fixing, abbiamo già definito il prezzo finale del trimestre luglio-settembre 2018, oltre a quote parziali di altri periodi, generando un risparmio consistente a fronte dell’impennata dei prezzi registrata negli ultimi giorni».

«Altre importanti caratteristiche del contratto stipulato con Edison Energia – aggiunge il procuratore del San Giulio, Marco Mainini, che è anche “Esperto nella gestione dell'energia” dell'Ain – sono il termine di pagamento a 30 giorni dalla data della fattura e l’assenza di depositi cauzionali o richiesta di fideiussioni. Sempre più apprezzati si stanno inoltre rivelando alcuni servizi a valore aggiunto di cui usufruiscono le aziende consorziate, relativi, ad esempio, al controllo della corretta fatturazione, al monitoraggio dei prelievi effettivi e al tempestivo "alert" automatico che viene inviato in caso di sforamento dei parametri contrattuali di consumo. Per quanto riguarda l’energia elettrica siamo già al lavoro per la gara relativa al nuovo contratto di fornitura, che scadrà a fine anno».

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29.06.2018  Novara

Rubinetteria e valvolame: il consorzio "Ruvaris" punta sulla crescita attraverso innovazione e specializzazione

«Siamo un importante punto di riferimento per la ricerca nel comparto della rubinetteria e del valvolame. Abbiamo realizzato progetti molto rilevanti in passato e dobbiamo continuare su questo percorso, concentrando l’attenzione sulla crescita e la specializzazione». Michele Setaro, da qualche settimana nuovo presidente di Ruvaris - il consorzio costituito dalle Associazione Industriali di Novara, Brescia, Vercelli-Valsesia e dall’associazione italiana dei produttori di rubinetteria e valvolame (Avr) che, insieme a partner tecnologici e laboratori di prove, riunisce oggi una trentina fra le aziende italiane del settore più orientate all’innovazione - ha le idee chiare sulle prospettive da dare a una struttura che è da 12 anni al servizio del distretto industriale più importante del territorio. Al confine tra il lago d’Orta e la Valsesia, tra le province di Novara e di Vercelli, si trova, infatti, il più grande polo mondiale di trasformazione dell'ottone, che copre il 30% della produzione nazionale e quasi il 15% del mercato mondiale delle esportazioni di rubinetteria e valvolame e dove oltre 300 aziende attive nella produzione finale danno lavoro, insieme a centinaia di piccole imprese dell’indotto, a oltre 11mila persone, realizzando un fatturato aggregato di oltre due miliardi di euro, per i due terzi all'estero.

«Negli anni scorsi - spiega Setaro - Ruvaris ha realizzato importanti progetti, finalizzati, ad esempio, a eliminare il rilascio di metalli pesanti nell'acqua potabile, allo studio degli ottoni senza piombo, del “rubinetto elettronico”, dei materiali innovativi e dei nuovi rivestimenti alternativi alla cromo-nichelatura galvanica. Più che avviare nuove ricerche vogliamo massimizzare i risultati di quelle fatte in passato e ingegnerizzarli per poterli utilizzare al meglio».

Fra le strategie da attivare per il potenziamento del consorzio sono previsti anche un rifacimento del sito web, una focalizzazione sul marketing, anche attraverso eventi in cui raccogliere le esigenze tecniche delle aziende, e l’incremento del personale in forza alla struttura. «Vogliamo anche - aggiunge - valorizzare i rapporti con le associazioni settoriali, come Avr e Anima, e organizzare incontri con le autorità competenti sulle novità legislative di prossima uscita. Alle aziende nostre aderenti intendiamo fornire nuovi servizi, ad esempio in tema di certificazione delle materie prime e dei prodotti che acquistano, in modo da semplificare il loro lavoro».

Il “core business” di Ruvaris rimarrà comunque sempre rivolto al futuro: «ci interessano molto - conclude Setaro - tutte le tipologie di innovazioni che possono avere un riscontro concreto nell’operatività delle imprese, come, ad esempio, la stampa in 3D con polveri metalliche, che costituirà una delle frontiere più interessanti della manifattura di domani. Coinvolgeremo su questo tema sia il Digital Innovation Hub Piemonte sia le università più vicine al territorio, come il Politecnico di Torino e la Liuc».

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21.05.2018  Novara

Introduzione alla norma Iso 45001:2018 e analisi del reddito d'esercizio e fiscale - due nuovi corsi al Foraz

Scadono il prossimo 15 giugno le iscrizioni al corso “Introduzione alla norma Iso 45001:2018” organizzato dal Foraz, il consorzio di formazione professionale che fa capo all’Associazione Industriali di Novara, il prossimo 2 luglio 2018 nella sede di C.so Cavallotti 23/A, a Novara. Finalizzato a presentare i contenuti della norma “Iso 45001” e le novità che introduce rispetto alla “Ohsas 18001”, il corso è destinato a tutte le organizzazioni, certificate e non, agli Auditor interni e al personale che debba allineare le proprie competenze alla nuova norma sulla salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Il corso, della durata di otto ore, si svolgerà nelle aule del Foraz con orario dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, e sarà tenuto da Carlo Brero, di Bureau Veritas Italia Spa, con il seguente programma: Annex SL e struttura di alto livello; Il sistema di gestione della salute e sicurezza e i requisiti della norma ISO 45001.

È invece fissato al 5 giugno il termine per le iscrizioni un corso intitolato “Una prima analisi del reddito d’esercizio e del reddito fiscale: risultato di bilancio, imponibile Ires, imponibile Irap a confronto”, che propone un primo approccio alle modalità di determinazione del reddito d’impresa, alle logiche di raccordo tra il risultato civilistico e l’imponibile fiscale ed è anche finalizzato far apprendere le fasi necessarie al calcolo e alla liquidazione delle imposte sul reddito. Il corso, destinato a responsabili amministrativi e finanziari delle aziende e a tutti coloro che hanno interesse ad apprendere e approfondire le tematiche relative alle imposte sul reddito, Ires e Irap, avrà una durata di otto ore e si svolgerà nella sede del Foraz nelle giornate del 19 giugno e del 3 luglio 2018, con orario dalle 13.30 alle 17.30. Docenti saranno Diana Anna Passarani, dottore commercialista e revisore legale, PhD in Business e Management, Università di Torino, e Massimo Baiamonte, dottore commercialista e revisore legale, docente al Dipartimento di studi per l’Economia e l’Impresa all’Università del Piemonte Orientale. Il programma prevede i seguenti moduli: Dal Rai (Risultato ante imposte) al Rn (Reddito Imponibile); La contabilizzazione delle imposte nel bilancio d’esercizio; Le scadenze dei pagamenti delle imposte e la relativa contabilizzazione in bilancio; Le principali variazioni (in aumento ed in diminuzione) ai fini Ires: Plusvalenza, Compensi amministratori, Oneri finanziari / Rol, Mezzi di trasporto, Le imposte anche anticipate, Sopravvenienze passive, Ammortamenti (Iper e Super ammortamento), Spese di manutenzione, Spese di rappresentanza, Spese telefoniche, Spese viaggi, hotel e ristoranti, Svalutazione e perdite su crediti; Le principali variazioni (in aumento e in diminuzione) ai fini Irap.

A entrambi i corsi non verranno accettati più di 18 partecipanti. Iscrizioni o ulteriori informazioni sul sito “www.foraz.it” o telefonando alla segreteria del Foraz (0321-620145).

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17.05.2018  Novara

"Di azienda in azienda": imprenditori dell'Ain in visita alla Mirato Spa

«Con questa visita, alla quale hanno partecipato quasi 40 persone, abbiamo raggiunto il massimo di presenze da quando abbiamo avviato l’iniziativa, nello scorso autunno. Si tratta di un risultato incoraggiante che ci sprona a proseguire in un progetto molto interessante, che consente anche di sviluppare e consolidare relazioni personali e ampliare il “networking” tra le imprese aderenti all’Ain».

Con queste parole il presidente del Comitato per la Piccola Industria dell’Associazione Industriali di Novara, Roberto Francoli, commenta l’esito della visita alla Mirato Spa di Landiona, terzo appuntamento per “Di azienda in azienda”, l’iniziativa ideata dalla Piccola Industria dell’Ain per contribuire alla conoscenza delle eccellenze manifatturiere del territorio da parte dei titolari e dei top manager delle aziende associate.

La visita alla Mirato, svoltasi ieri pomeriggio e che è stata introdotta da un saluto di Fabio Ravanelli, vicepresidente e amministratore delegato dell’azienda, oltre che presidente dell’Ain e di Confindustria Piemonte, ha consentito ai partecipanti, accompagnati dal direttore di stabilimento, Giovanni Tedesco, di conoscere uno stabilimento di grande rilevanza per l’economia novarese, che produce noti brand di prodotti cosmetici e per la cura della persona.

 “Di azienda in azienda” proseguirà per tutto il 2018 con cadenza periodica, indicativamente bimestrale o trimestrale.

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16.05.2018  Novara

Alternanza scuola-lavoro: conclusa la fase d'aula del progetto promosso da Ain, Upo, Mirato e liceo scientifico "Carlo Alberto"

Si è conclusa nel pomeriggio di lunedì 14 maggio la fase d’aula di un progetto pilota di alternanza scuola-lavoro che è stato frequentato da 25 studenti delle classi quarte del Liceo scientifico del convitto nazionale “Carlo Alberto” di Novara. Il progetto, promosso dall’Associazione Industriali di Novara in collaborazione con l’Università del Piemonte orientale e la Mirato Spa, ha una durata complessiva di 85 ore ed è finalizzato a far conoscere le strategie di marketing e le tecniche di comunicazione che caratterizzano lo sviluppo e il lancio di un brand di largo consumo. «Nelle prossime settimane – spiega Andrea Notari, vicepresidente del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Ain e dei Giovani Imprenditori di Confindustria Piemonte, che ha coordinato il progetto – i ragazzi, suddivisi in gruppi, dovranno elaborare un piano di comunicazione finalizzato all’ipotetico “rilancio” di un noto prodotto dell’azienda novarese: il migliore per creatività, qualità espositiva e realizzabilità sarà premiato nel prossimo mese di novembre durante l’edizione 2018 di “Wooooow! Io e il Mio Futuro…”, l’evento di orientamento per gli studenti delle scuole secondarie che organizziamo da anni in collaborazione con le scuole, le istituzioni locali e la Regione Piemonte».

Le lezioni erano iniziate nel febbraio scorso, dopo un incontro di presentazione degli enti partner durante il quale il dirigente del convitto “Carlo Alberto”, Nicola Fonzo, il responsabile del servizio Orientamento e Formazione dell’Ain, Gianni Canazza, il Marketing Manager di Mirato Spa, Piergiuseppe Fanello e il docente di economia aziendale dell’Upo, Davide Maggi, avevano sottolineato l’importanza formativa dei percorsi di alternanza tra scuola e lavoro. «I ragazzi – prosegue Notari – hanno poi assistito, direttamente in Università, alle prime cinque lezioni di Economia aziendale del prof. Maggi e dei suoi collaboratori, destinate agli studenti del primo anno di corso, per acquisire nozioni di base della materia, ed effettuato una visita alla Mirato, il 21 marzo, durante la quale sono state mostrate loro le fasi di lavorazione di un prodotto analogo a quello oggetto della prova finale. In aprile e maggio, infine, abbiamo tenuto, direttamente al Carlo Alberto, tre pomeriggi di lezione caratterizzati da un taglio molto operativo. Il primo incontro, coordinato dal dott. Fanello, è stato dedicato al marketing aziendale, alla sua importanza, alle strategie che lo caratterizzano e ai risultati che deve portare, attraverso il case study di un brand. Durante la seconda lezione ho spiegato ai ragazzi l’importanza delle rappresentazioni grafiche e l’utilizzo del programma “Google SketchUp”, mentre la terza, che ha visto come relatore Mario Bolzani, ingegnere e project leader di “Wooooow 2017”, è stata dedicata al public speaking e alle presentazioni tramite slides. Ora toccherà agli studenti, con il supporto dei loro docenti, sviluppare il progetto e la relativa strategia di comunicazione, realizzando anche disegni con proiezioni e viste 3d e una brochure informativa, da presentare alla giuria di “Woooow”».

«Vorrei sottolineare – conclude Notari – due aspetti che hanno caratterizzato questo percorso di alternanza: il primo è l’importanza della visita aziendale alla Mirato, che ha consentito ai ragazzi di “toccare con mano” la struttura e il funzionamento delle linee di produzione, facendo loro capire come anche una piccola modifica estetica alla confezione o al packaging di un prodotto possa avere un impatto economico molto significativo, di cui si deve tenere conto in fase di pianificazione progettuale. Un altro elemento di rilievo è l’avere suddiviso tutte le lezioni d’aula in due parti: una prima di spiegazione frontale, e una seconda di lavoro di gruppo, durante la quale si applicavano le competenze apprese con il supporto operativo del docente. Si tratta di una modalità di apprendimento adottata in molte facoltà universitarie, che sancisce il passaggio da una didattica trasmissiva a una didattica attiva, caratterizzata dall’apprendere facendo e dall’applicare subito quanto appreso, che riteniamo potrà servire agli studenti al termine del loro percorso nella scuola secondaria. Lo abbiamo definito un progetto “pilota” proprio perché ha voluto sperimentare un nuovo rapporto fra scuola e impresa che vede l’industria come modello di buone prassi anche dal punto di vista della metodologia didattica adottata. Vedremo a “Wooooow” i frutti di questo impegno comune, sicuramente importante e significativo, che speriamo di poter rinnovare e potenziare in futuro».

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